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linfodrenaggio

Massaggio di Linfodrenaggio Manuale a Roma

Il drenaggio linfatico manuale è una delle tecniche di massaggio più raffinata e delicata.

È necessario ricevere un massaggio di linfodrenaggio quando si ha la sensazione di avere le gambe e braccia pesanti, gonfie e dure, perché questi sintomi sono l’evidenza che l’apparato circolatorio sanguigno e linfatico non stanno funzionando in modo equilibrato.

Il sollievo è immediato, da subito infatti dopo il primo massaggio si ha la percezione di leggerezza di gambe e braccia, spesso è possibile vedere la modifica anche ad occhio nudo.

Ci sono diversi problemi che spingono sempre più persone a richiedere il linfodrenaggio, il primo tra tutti è causato dall’asportazione dei linfonodi in seguito ad un tumore al seno, questo determina spesso un gonfiore esagerato del braccio dove avviene un ristagno di linfa, tale gonfiore oltre ad incidere molto sul versante estetico determina anche difficoltà articolari infatti la gestione di un braccio con un peso maggiore può portare ad alcuni squilibri posturali, abbiamo risolto molti casi di questo genere.

Altri problemi nascono in seguito a traumi articolari, fratture o in seguito a interventi chirurgici dove le articolazioni si gonfiano a dismisura e vanno drenate per ridurre il dolore, i tempi di recupero e migliorare la funzionalità.

Infine abbiamo i diffusissimi disturbi della circolazione che portano a quella che conosciamo tutti comecellulite, ti spiego in seguito di cosa si tratta e come si cura.

TI SPIEGO PERCHÉ QUESTA TECNICA È COSÌ IMPORTANTE:

Devi sapere che nel nostro corpo c’è una circolazione del sangue ed una circolazione della linfa.

PERCHÉ LA NATURA HA DECISO CHE AVEVAMO BISOGNO DI UN SISTEMA LINFATICO?

Perché la sola circolazione sanguigna non era sufficiente, infatti il sangue che porta il nutrimento alle cellule del nostro corpo, filtra un certo quantitativo di liquido e proteine necessarie per la vita delle cellule.

Queste sostanze vengono utilizzate dalle cellule e poi scartate, per evitare l’accumulo e per attivare l’azione di ricircolo e riciclaggio vengono immesse di nuovo nel circolo sanguigno attraverso la circolazione linfatica.

In genere a questo punto sorge una domanda: “ma se la circolazione sanguigna ha il cuore che permette di pompare il sangue, per la circolazione linfatica chi ci pensa?

Ci sono diversi fattori che determinano il progredire della linfa all’interno del sistema linfatico, al primo posto troviamo i linfonodi, che sono i cuoricini dell’apparato linfatico. I linfonodi, sono organi di un paio di millimetri distribuiti come i caselli autostradali lungo i percorsi delle vie linfatiche, hanno il compito di filtrare la linfa, depurarla dei germi e dei batteri attraverso la produzione di anticorpi.

Infatti si ingrossano in seguito ad un infezione e sono i primi ad essere coinvolti in eventi tumorali.

Un altro modo attraverso il quale la linfa può scorrere all’interno del sistema linfatico pur non avendo un suo cuore è dato dalle caratteristiche dei vasi linfatici, infatti sono molto elastici e riescono e dilatarsi e comprimersi a seconda della quantità di linfa che li percorre e fanno si che non ci sia reflusso attraverso apposite valvole.

Il movimento ha una azione decisamente favorevole per aiutare i vasi linfatici nel loro lavoro di trasporto.
I due sistemi circolatori: il sanguigno ed il linfatico, agiscono in perfetta sincronia ed equilibrio.

CELLULITE

I problemi nascono quando per un qualsiasi motivo questo equilibrio viene alterato. Ad esempio quando il sangue filtra troppe sostanze nei pressi delle cellule del nostro corpo e il sistema linfatico soffre del sovraccarico di linfa che non riesce a drenare. In questo caso avviene un accumulo di linfa.

In questo caso la prima sensazione è quella di avere le gambe gonfie e pesanti, poi accade che più tempo la linfa ristagna più diventa fibrotica, ovvero da liquida inizia a diventare solida e diminuiscono le possibilità di essere trasportata dai vasi linfatici.

Alla sensazione di avere le gambe gonfie e pesanti si aggiunge quella di averle dure, la cellulite che tutti conosciamo non è altro che l’imprigionamento di alcune cellule di grasso in questa ragnatela di linfa che ristagna al di fuori dei vasi di trasporto linfatico e conseguente nascita di infiammazione locale.

Alle sensazioni di gonfiore pesantezza durezza, si aggiunge il problema estetico e il dolore alla pressione.

In questo caso le mani del fisioterapista con delle manovre specifiche sono in grado di drenare la linfa verso i punti di scarico nel circolo sanguigno.

Come riconoscere un buon massaggio?

È una prassi ormai comune improvvisarsi operatori di linfodrenaggio, è importante che questa tecnica venga effettuata da un dottore in fisioterapia abilitato. Iniziare dal collo e dalla testa. Si hai capito bene anche se il tuo problema è alle gambe sarà necessario aprire il massaggio nella zona del collo e della testa, perché è soprattutto in quella zona che la linfa drenata dal resto del corpo poi si riversa nel circolo sanguigno per essere rielaborata e riutilizzata, per farti un esempio, se devi sgombrare un salone, di certo inizierai a portare fuori dalla porta prima i mobili che si trovano vicino alla porta e poi via via quelli più lontani, stessa cosa con la linfa, prima conviene sgombrare la linfa che si trova proprio in prossimità della “porta” di uscita e poi man mano scendere verso la zona di interesse, questa attività determina anche una azione di richiamo della linfa, come se avvenisse un risucchio, quindi ti puoi accorgere se l’operatore che hai di fronte si occupa in modo serio di linfodrenaggio se “apre” il massaggio dal capo e dal collo.

Un altro elemento fondamentale è la pressione esercitata dalle mani del terpista, infatti questo massaggio viene effettuato anche in altre strutture non riabilitative tipo centri benessere ed estetici, in realtà il massaggio che viene proposto come linfodrenante è un massaggio vigoroso quasi muscolare che agisce in profondità. Niente di più lontano dal drenaggio linfatico vero e proprio, devi sapere infatti che la maggior parte dei linfonodi e delle vie linfatiche è superficiale, se si esercita una pressione profonda, non si fa altro che schiacciare i vasi linfatici senza far scorrere la linfa verso l’alto, mentre la pressione del buon linfodrenaggio manuale è molto delicata, ti sembrerà di essere accarezzata. Ma alla fine del massaggio avrai l’immediata necessità di andare al bagno ad urinare per la quantità di liquido drenato, e sarà immediata il senso di leggerezza percepito, anche solo dopo una seduta.

TUMORI AL SENO

I linfonodi sono il terreno dove il nostro organismo combatte le sue battaglie contro gli agenti patogeni, quando la battaglia è in atto i linfonodi si gonfiano, e ci dimostrano che nelle zone adiacenti è in atto unainfiammazione, altre volte invece si tratta di un tumore.

Il drenaggio linfatico manuale diventa un trattamento necessario in seguito all’asportazione dei linfonodi della mammella e dell’ascella in seguito al tumore al seno. Infatti venendo a mancare il contributo dei “cuoricini” di una regione del corpo, si manifesta un accumulo di linfa nella regione del braccio e del seno, non c’è altro modo per drenarla se non manualmente con il linfodrenaggio.

A volte ci capitano dei casi in cui l’arto coinvolto nel ristagno di linfa e decisamente gonfio, in quei casi spesso effettuiamo una misura dell’arto per dimostrare l’effettiva riduzione dei centimetri in seguito al ciclo di massaggio.

RICORDA CHE…

Tener sotto controllo la situazione del proprio sistema circolatorio linfatico non è solo importante dal punto di vista estetico, ma soprattutto dal punto di vista della tua salute.

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