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	<title>Anca &#8211; Centro Fisioterapia Roma</title>
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	<description>Studio fisioterapico convenzionato professionale</description>
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		<title>La frattura dell’anca: operazione chirurgica e recupero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 16:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Colonna vertebrale]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’anca è una delle strutture portanti del nostro corpo. Il suo compito nel cammino e nell’equilibrio del corpo è fondamentale in quanto essa unisce il tronco (in particolare le pelvi) alle cosce ed agli arti inferiori. Tecnicamente per “anca” si intende l’articolazione dell’anca, il cui termine medico è articolazione coxofemorale. Purtroppo nel caso di incidenti [&#8230;]</p>
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<p>Purtroppo nel caso di incidenti gravi l’anca può fratturarsi in uno o più punti ed è fondamentale che l’operazione chirurgica volta a risanarla venga eseguita in modo accurato da personale medico specializzato.</p>
<p>Nel caso di una frattura composta il chirurgo riunirà le parti fratturate e le fisserà con delle viti speciali. Spetterà poi alla natura fare il suo corso e ripristinare il consolidamento osseo. In alcuni casi però, soprattutto negli anziani, tale consolidamento non è più pienamente possibile. Ciò è dovuto all’osteoporosi, ovvero alla perdita di materiale osseo che rende le ossa meno dense ed al tempo stesso impedisce un loro consolidamento efficace dopo una frattura</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’intervento chirurgico per la frattura dell’anca in dettaglio</strong></p>
<p>L’ intervento va eseguito tempestivamente, preferibilmente il giorno del ricovero in ospedale od al massimo il giorno successivo.</p>
<p>Come abbiamo descritto poc’anzi, nel caso di pazienti più giovani sarà sufficiente una fissazione interna della frattura, ciò anche in caso di fratture scomposte intra-capsulari.</p>
<p>Bisogna tenere presente che la testa del femore è intra-articolare perciò la sua vascolarizzazione è legata solo ai vasi sanguigni che passano attraverso il collo del femore, la capsula articolare ed il legamento detto “rotondo”. Quando in seguito ad un grave incidente avviene una frattura scomposta dell’anca, i frammenti distaccatisi possono tagliare i vasi sanguigni e lacerare quelli della capsula, provocando in alcuni casi una osteonecrosi nella testa del femore oltre alla pericolosa possibilità di una saldatura imperfetta della frattura.</p>
<p>Se il paziente, pur essendo giovane, soffrisse per dei disturbi articolari già esistenti, dovrebbe optare per una protesti totale dell’anca. Ciò è particolarmente adatto per chi pratica assiduamente uno o più attività sportive e non desidera dover effettuare successivi interventi ad un’anca già compromessa e quindi ormai impossibilitata a recuperare una forma perfetta.</p>
<p>La protesi totale dell’anca non è però adatta a tutti i pazienti. È necessario infatti che siano rispettate alcune caratteristiche affinché l’operazione avvenga in modo efficace e non provochi più danni di quelli che dovrebbe risolvere. Innanzitutto, essendo l’intervento in anestesia, è necessario che non ci sia alcuna allergia alle sostanze anestetiche. Il paziente poi non deve avere alcun deficit di tipo cognitivo e deve essere comunque in grado di camminare in modo indipendente (servirebbe infatti a poco una protesi totale in un paziente che può muoversi solo con un “girello” o esclusivamente se assistito da un accompagnatore.</p>
<p>Nel caso in cui il paziente anziano che si vuole operare sia in buona forma, si dovranno comunque mettere in conto alcune potenziali serie complicazioni post operatorie, quali un’ulcera da pressione, un ictus od un infarto del miocardio.</p>
<p>Sarà compito del chirurgo, dopo aver analizzato le condizioni del paziente, spiegare a quest’ultimo in modo chiaro la percentuale di rischio di incorrere in ognuno di questi “effetti collaterali”; in questo modo la persona infortunata potrà decidere con serenità e piena comprensione se affrontare o meno questa importante operazione chirurgica.</p>
<p><strong>Le fratture extracapsulari del collo del femore</strong></p>
<p>Fra le varie fratture all’anca le più comuni sono quelle che avvengono nella zona esterna alla capsula articolare. Queste delicate fratture possono essere risolte con le classiche viti ma a volte (nel caso di fratture instabili) il chirurgo potrebbe preferire una artroplastica (ovvero la sostituzione dell’anca lesa con un’anca artificiale costituita da leghe metalliche, mix di resine sintetiche o particolari materie plastiche)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il recupero dalla frattura dell’anca</strong></p>
<p>In seguito ad un intervento all’anca non sarà di solito possibile incrociare le gambe né piegare l’anca per almeno un paio di settimane. Sarà comunque il vostro medico ortopedico ad indicarvi con chiarezza quali sono le posizione “proibite” (ad esempio stare seduti sul letto) e quali invece quelle possibili. Il movimento migliorerà sempre di più ma dovrà essere monitorato con attenzione da un esperto fisioterapista, sicuramente lo specialista più adatto per seguirvi durante il delicato recupero.</p>
<p>I muscoli dell’anca, “fuori allenamento” in seguito all’intervento, verranno rinforzati proprio grazie agli esercizi proposti dal terapista ma bisognerà comunque avere l’umiltà e la pazienza di sopportare una mobilità parziale, utilizzando dei supporti come un bastone da passeggio o, nei casi più gravi, un girello.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/la-frattura-dellanca-operazione-chirurgica-e-recupero/">La frattura dell’anca: operazione chirurgica e recupero</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>La frattura dell&#8217;anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 16:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se I vostri genitori sono diventati anziani, dovrete sicuramente prestare attenzione ad eventuali cadute. Sappiamo bene come il corpo dell&#8217;anziano abbia ormai da tempo perso quell&#8217;elasticità necessaria ad attutire un impatto senza conseguenze. Le ossa dei nostri cari sono fragili e possono fratturarsi con grande facilità. Fra tutte le fratture che colpiscono gli anziani, quella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2016/06/FRATTURA-DELLANCA.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1961" title="FRATTURA DELL'ANCA" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2016/06/FRATTURA-DELLANCA-300x197.jpg" alt="" width="270" height="177" /></a>Se I vostri genitori sono diventati anziani, dovrete sicuramente prestare attenzione ad eventuali cadute. Sappiamo bene come il corpo dell&#8217;anziano abbia ormai da tempo perso quell&#8217;elasticità necessaria ad attutire un impatto senza conseguenze. Le ossa dei nostri cari sono fragili e possono fratturarsi con grande facilità.</p>
<p>Fra tutte le fratture che colpiscono gli anziani, quella dell&#8217;anca è una delle più tipiche e più rovinose.</p>
<p>Tale frattura interessa soprattutto la parte del femore denominata collo femorale. Nella maggior parte dei casi tale frattura è la conseguenza di una rovinosa caduta a terra, soprattutto sul duro pavimento di casa. Eventuali cadute in giardino o nell&#8217;orto non provocano facilmente conseguenze così gravi. È necessario sottolineare questo punto: se vostro padre o vostra madre si reca a zappare o insiste per rasare l&#8217;erba del prato rischierà comunque meno che se si ostinasse a lavare i pavimenti con uno straccio scivoloso. Prestate quindi particolare attenzione non tanto all&#8217;attività effettuata dall&#8217;anziano ma alle condizioni del pavimento su cui la persona si muove: un soffice prato attutirà notevolmente le conseguenze di una eventuale caduta. Un pavimento di marmo (ma anche di parquet) risulterà invece pericolosissimo e la caduta potrebbe essere provocata anche da cause banali, quale l&#8217;alzarsi dalla sedia dopo pranzo od il raccogliere una penna da terra.</p>
<p>Va ricordato che per un anziano la frattura all&#8217;anca può rappresentare una grave perdita della mobilità: alcune persone non riescono addirittura più a camminare e devono, a malincuore, abbandonare la propria casa per recarsi  vivere in centri specializzati dove possono essere assistiti sia di giorno che di notte.</p>
<p>La prevenzione della frattura dell&#8217;anca</p>
<p>Mai come in questo caso, la prevenzione è fondamentale per evitare un incidente che potrebbe essere deleterio per la salute e la vita dell&#8217;anziano.</p>
<p>Prevenzione significa anche conoscenza: bisognerà quindi conoscere se l&#8217;anziano soffre di osteoporosi e a quale livello: delle ossa poco dense possono fratturarsi con maggior facilità.</p>
<p>Bisognerà poi intervenire sui cosiddetti “fattori di rischio”, ossia tutte quelle situazioni che possono provocare o favorire la caduta. I più importanti sono: utilizzo di farmaci che riguardano il sistema nervoso (e che possono provocare difetti di coordinazione nel cammino); difficoltà visive (anche se normalmente indossa gli occhiali, un anziano potrebbe toglierli per lavarsi il volto e girandosi nel bagno potrebbe inciampare facilmente); difficoltà motorie già presenti nell&#8217;anziano (utilizzo del bastone da passeggio per sostenersi e camminare, debolezza delle caviglie&#8230; )</p>
<p>Come riconoscere la frattura dell&#8217;anca</p>
<p>Quando un anziano familiare cade per terra, risulta importantissimo riconoscere se la caduta ha provocato pochi danni, se ha causato la frattura di un braccio o (nel caso peggiore) se è l&#8217;anca ad essersi fratturata. Se nel primo o secondo caso potremo facilmente assistere il nostro caro nell&#8217;alzarsi da terra, nel caso della frattura dell&#8217;anca qualsiasi movimento potrebbe aggravare la situazione. Inoltre ciò risulterà utile quando telefoneremo al pronto soccorso e dovremo spiegare al centralino la gravità della caduta.</p>
<p>Se l&#8217;anziano rovinato a terra non riesce a muovere la gamba, se il dolore nella zona dell&#8217;anca risulta insopportabile, se l&#8217;arto stesso ha assunto una posizione innaturale, quasi sicuramente saremo di fronte ad una frattura dell&#8217;anca. Ovviamente solo una radiografia ed il parere esperto di un radiologo potranno confermare la nostra ipotesi. Anche nel caso in cui la frattura risulti evidente ad occhio nudo, la lastra sarà indispensabile per comprendere la gravità della frattura stessa e risolverla nel modo più efficace possibile.</p>
<p>Tutti gli accorgimenti per evitare la frattura dell&#8217;anca</p>
<p>Volete creare una casa il più possibile sicura per i vostri cari? Ecco alcuni accorgimenti che risulteranno utilissimi:</p>
<ul>
<li>fate in modo che tutte le stanze della casa siano ben illuminate, sia di giorno che di notte. Durante la giornata controllate che le tapparelle siano sempre alzate al massimo e che non ci siano delle “zone di buio” in qualche angolo della casa. Nel caso siano presenti, dotate l&#8217;angolo buio di una piccola lampada. Siccome spesso gli anziani si lamentano delle troppe spese domestiche, invece di tenere sempre accesa la lampada, potrete acquistare una di quelle lampade dotate di sensore che si accendono automaticamente all&#8217;avvicinarsi di una persona. La luce del bagno dovrà essere accesa anche di giorno, in quanto, per questioni di privacy, non sarà sempre possibile tenere la tapparella bene alzata.</li>
<li>Chiamate un idraulico esperto e chiedetegli di installare in ogni bagno della casa delle robuste maniglie antiscivolo. Risulteranno utilissimi anche dei tappeti antiscivolo, che andranno installati non solo nel pavimento del bagno ma soprattutto in quello della vasca da bagno e della doccia, dove le cadute sono frequentissime.</li>
<li>Dotate tutti i bagni di cordicelle di allarme, in modo che l&#8217;anziano possa facilmente raggiungerle anche se è caduto nella vasca o nella cabina doccia. Non sempre infatti la flebile voce dell&#8217;infortunato potrà essere sentita al piano di sotto.</li>
<li>Controllate con particolare attenzione i fili dei telefoni, delle apparecchiature elettroniche, delle lampade&#8230; ognuno di essi può rappresentare non solo un ostacolo bensì una vera e propria trappola per le gambe dei vostri cari.</li>
</ul>
<p>Ogni persona anziana, per mantenere la propria dignità ed autostima, desidera essere più autonoma possibile. Una frattura dell&#8217;anca potrebbe incidere negativamente su questa autonomia, minando inevitabilmente l&#8217;umore dell&#8217;anziano e provocando (nei casi più gravi) profonde depressioni. Poiché la frattura è un infortunio molto difficile da risolvere, è fondamentale evitarlo alla radice, rendendo la propria casa un luogo sicuro ed accogliente, nel quale l&#8217;anziano potrà muoversi con agilità e serenità, mantenendo una completa autonomia per molti anni a venire.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/la-frattura-dellanca/">La frattura dell&#8217;anca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>Calcificazione delle anche, cosa fare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 09:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;articolazione coxo femorale, comunemente chiamata anca, è quella che permette tutti i movimenti delle gambe, quindi le azioni come la camminata, la corsa, i piegamenti, l&#8217;atto di sedersi o alzarsi da una poltrona. L&#8217;anca è formata dall&#8217;incontro di 2 ossa: il bacino e il femore. La testa femorale si inserisce in una cavità dell&#8217;osso del bacino, detta acetabolare, [&#8230;]</p>
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<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131.jpg"><img loading="lazy" class="alignleft size-medium wp-image-1469" title="Woman's leg stretched by chiropractor" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131-300x185.jpg" alt="" width="300" height="185" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131-300x185.jpg 300w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131-768x475.jpg 768w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131-1024x633.jpg 1024w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2015/06/FISIO131.jpg 1754w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>L&#8217;articolazione coxo femorale, comunemente chiamata anca, è quella che <strong>permette tutti i movimenti delle gambe</strong>, quindi le azioni come la camminata, la corsa, i piegamenti, l&#8217;atto di sedersi o alzarsi da una poltrona.</p>
<p>L&#8217;anca è formata dall&#8217;incontro di 2 ossa: <strong>il bacino e il femore</strong>. La testa femorale si inserisce in una cavità dell&#8217;osso del bacino, detta <strong>acetabolare</strong>, fornendo una motilità e una stabilità particolarmente importanti.</p>
<p>I punti di inserzione e di contatto delle 2 ossa sono ricoperte da <strong>tessuto cartilagineo che attutisce l&#8217;attrito tra le superfici </strong>durante il movimento e sono protette da muscolatura e legamenti che ne aumentano la stabilità e ne supportano la motilità.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è una calcificazione e come si presenta?</strong></p>
<p>Difficoltà a muoversi e dolore insistente possono essere i sintomi di una <strong>calcificazione ossea</strong>.</p>
<p>Questa può presentarsi quando per motivi diversi, come un&#8217;infiammazione cronica e trascurata per lungo tempo, i <strong>sali di calcio si depositano in quantità eccessive originando la formazione di speroni ossei o determinando l&#8217;indurimento dei tendini o dei tessuti molli</strong>, come quelli muscolari.</p>
<p>Le calcificazioni danno così vita a delle <strong>placche rigide</strong> che rendono difficili i movimenti articolari e conseguentemente provocano un dolore più o meno incisivo in base al tipo di calcificazione. Queste possono infatti presentarsi in modo differente in base  alla malattia scaturente e all&#8217;area del corpo colpita.</p>
<p>È importante in ogni caso che <strong>appena viene diagnosticata una calcificazione, questa venga trattata per tempo</strong> perché, se trascurata, nuovi sali di calcio si aggiungono a quelli già depositati ingrandendo la placca e aggravando la situazione.</p>
<p><strong>Quali sono le malattie che possono provocare una calcificazione delle anche?</strong></p>
<p>Le <strong>malattie a carico dell&#8217;apparato scheletrico</strong> possono senza dubbio essere tutte dei fattori di rischio per quanto riguarda le calcificazioni ossee dell&#8217;anca.</p>
<p>In particolare la <strong>spondilite anchilosante,</strong> l&#8217;<strong>artrite psoriasica</strong> o <strong>altre artriti associate ad enteropatie</strong> devono essere tenute sotto controllo, in quanto sono tutte origine di infiammazioni che stimolano la produzione ossea nelle articolazioni vertebrali e/o nelle grandi articolazioni degli arti, anche comprese.</p>
<p>Decisamente più frequente è un&#8217;altra causa di infiammazione cronica: l&#8217;<strong>artrosi</strong>. Questa colpisce una buona percentuale delle persone nella terza e quarta età e consiste un una <strong>sensibile riduzione dello strato cartilagineo delle ossa a contatto</strong> nelle varie articolazioni del corpo. Il continuo attrito al movimento di tessuto osseo con altro tessuto osseo non protetto causa un <strong>aumento della temperatura locale con conseguente infiammazione persistente</strong>. In questo caso è necessario prendere provvedimenti tempestivi affinché le piccole calcificazioni, che possono crearsi nelle fasi iniziali, possano essere gestite facilmente senza il bisogno di un&#8217;operazione chirurgica.</p>
<p><strong>Come si affrontano le calcificazioni ossee?</strong></p>
<p>L&#8217;unico modo per fermare il processo di formazione ossea quando non necessaria, è bloccare l&#8217;infiammazione in corso. Per fare questo è solitamente necessaria una <strong>terapia farmacologica</strong>, ma è altresì determinante <strong>una buona fisioterapia</strong> praticata sotto il controllo di un ortopedico e di un fisioterapista.</p>
<p>Anche <strong>terapie strumentali come gli ultrasuoni</strong> possono essere consigliate in casi specifici e a volte terapie alternative come <strong>massaggi della tradizione cinese</strong> possono comunque apportare dei giovamenti.</p>
<p><strong>Una buona dieta ricca di alimenti naturalmente sfiammanti</strong> è sempre consigliabile:  un nutrizionista o un esperto nel campo dell&#8217;alimentazione possono senza dubbio fornire i migliori consigli per osservare la presenza di eventuali intolleranze. Esse infatti contribuiscono ad aumentare le infiammazioni in corso ed è quindi necessario contrastarle con i cibi migliori per il soggetto specifico.</p>
<p>Solamente <strong>nei casi più gravi si rende necessario un intervento chirurgico,</strong> quando cioè la malattia scatenante, per trascuratezza o fatalità, ha raggiunto un livello di gravità troppo elevato.</p>
<p>In questi casi, quando si tratta dell&#8217;anca in particolare, ma di tutte le grandi articolazioni in generale, è fondamentale eliminare le formazioni ossee. Se questo è impossibile con la fisioterapia perché l&#8217;osso è ormai eccessivamente deformato, <strong>è necessario impiantare una vera e propria protesi</strong>. Questa è una struttura che riproduce in materiali biocompatibili la testa del femore, che unita a uno stelo che si inserisce nell&#8217;osso della gamba, va a costituire <strong>un&#8217;unica struttura in grado di sostituire il femore originario</strong>.</p>
<p>In questo modo le ossificazioni vengono eliminate, ma c&#8217;è comunque bisogno di porre le giuste attenzioni e di seguire sempre le prescrizioni mediche per far sì che l&#8217;arto riprenda col passare del tempo la giusta motilità e non rischi di peggiorare con nuove calcificazioni.</p>
</div>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/anca/calcificazione-delle-anche-cosa-fare/">Calcificazione delle anche, cosa fare?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>Impingement all&#8217;anca: cos&#8217;è e quali sono le terapie?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2013 09:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Conflitto Femoro-Acetabolare, conosciuto anche come Impingement all&#8217;anca, è una malformazione dovuta a un cattivo scorrimento tra il capo dell&#8217;osso femorale e l&#8217;incavo dell&#8217;acetabolo. Ciò provoca un anomalo attrito tra queste due ossa &#8211; che causa dolore all&#8217;inguine e all&#8217;anca anche in condizione di normale movimento. Questa malattia si manifesta generalmente in soggetti giovani e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/03/Impingement-allanca.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-626" title="Impigement dell'anca" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/03/Impingement-allanca.jpg" alt="Impigement dell'anca" width="550" height="455" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/03/Impingement-allanca.jpg 550w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/03/Impingement-allanca-300x248.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>Il Conflitto Femoro-Acetabolare, conosciuto anche come Impingement all&#8217;anca, è una malformazione dovuta a un cattivo scorrimento tra il capo dell&#8217;osso femorale e l&#8217;incavo dell&#8217;acetabolo. Ciò provoca un anomalo attrito tra queste due ossa &#8211; che causa dolore all&#8217;inguine e all&#8217;anca anche in condizione di normale movimento.<br />
Questa malattia si manifesta generalmente in soggetti giovani e adulti attivi &#8211; spesso sportivi, e si divide principalmente in due tipologie: può essere di tipo &#8220;cam&#8221;, causata da un&#8217;anomalia al femore che viene ad assumere una forma irregolare e sfrega per cui in maniera anormale contro l&#8217;acetabolo, oppure di tipo &#8220;pincer&#8221;, quando la cavità acetabolare si dispone &#8220;a tenaglia&#8221; (pincer in inglese) chiudendo più del dovuto l&#8217;osso femorale. Talvolta le due tipologie si manifestano in simultanea in un paziente.</p>
<p><strong>Curare efficacemente il CFA, oggi si può</strong></p>
<p>E&#8217; importante intervenire tempestivamente per far fronte al malfunzionamento, poiché le ossa interessate e il labbro acetabolare potrebbero subire lesioni, con conseguente limitazione dell&#8217;attività fisica, e, nei casi estremi, insorgenza precoce di artrosi.<br />
Tuttavia va detto che gli studi hanno fatto notevoli passi in avanti: anche se la cura da intraprendere dipende dal caso e soprattutto dal livello di degenerazione, oggi si può intervenire su questa malformazione anche in maniera mini-invasiva, cioè con interventi chirurgici parziali. In altre parole, grazie ai progressi fatti dalla medicina nell&#8217;ultimo decennio, oggi non è più necessario ricorrere alla chirurgia &#8220;a cielo aperto&#8221; ne installare una protesi all&#8217;anca se non in casi in cui il conflitto sia già a uno stadio di degenerazione avanzata. Infatti, se diagnosticato in tempo, si può curare l&#8217;impingement all&#8217;anca con &#8220;chirurgia conservativa articolare&#8221;, ossia evitando l&#8217;intervento vero e proprio.</p>
<p><strong>Interventi e trattamenti fisioterapici per l&#8217;impingement all&#8217;anca</strong></p>
<p>Una delle tecniche più diffuse per far fronte a questa malformazione è l&#8217;artroscopia: un micro-intervento per asportare le parti ossee che causano la malocclusione e lo sfregamento. L&#8217;intervento dura poco tempo e i periodi di recupero dell&#8217;articolazione sono alquanto brevi (generalmente 4/8 settimane). In questi casi, i medici somministrano ciclicamente al paziente antinfiammatori per scongiurare ulteriori affezioni.<br />
Un buon fisioterapista è molto importante nella terapia conservativa per migliorare il &#8220;respiro&#8221; dell&#8217;articolazione con esercizi mirati e nella fase di recupero post-operatorio: questi può pianificare un mirato programma kinesiterapico che consiste nella somministrazione di esercizi assistiti e massaggi manuali finalizzati a favorire un corretto riallineamento delle ossa e ripristinare le normali funzioni motorie dell&#8217;anca. In particolare si procederà, oltre che al recupero muscolare e della funzione articolatoria, a lavorare sulla zona bacino per migliorare la postura da assumere.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/impingement-allanca-cose-e-quali-sono-le-terapie/">Impingement all&#8217;anca: cos&#8217;è e quali sono le terapie?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>Riabilitazione anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Riabilitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;articolazione dell&#8217;anca gioca un ruolo importantissimo nella deambulazione. In essa sono accolte le teste dei femori che devono avere la giusta mobilità per permettere i movimenti delle gambe. Si tratta dunque di un&#8217;articolazione che è preposta a sorreggere metà del nostro corpo e quando viene colpita da alcune patologie ha bisogno sia della terapia medica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/02/artrosi-dellanca-4.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-555" title="Riabilitazione dell'anca" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/02/artrosi-dellanca-4.jpg" alt="Riabilitazione dell'anca" width="550" height="365" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/02/artrosi-dellanca-4.jpg 550w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/02/artrosi-dellanca-4-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>L&#8217;articolazione dell&#8217;anca gioca un ruolo importantissimo nella deambulazione. In essa sono accolte le teste dei femori che devono avere la giusta mobilità per permettere i movimenti delle gambe.<br />
Si tratta dunque di un&#8217;articolazione che è preposta a sorreggere metà del nostro corpo e quando viene colpita da alcune patologie ha bisogno sia della terapia medica o chirurgica, sia di un adeguato periodo di riabilitazione per fare in modo che il paziente possa riprendere a camminare.</p>
<p><strong>Le più frequenti patologie dell&#8217;anca</strong><br />
La funzionalità dell&#8217;anca può venire compromessa da lesioni di diverso tipo.<br />
L&#8217;<a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/anca/artrosi-anca/" target="_blank">artrosi all&#8217;anca </a>può deformare la testa di uno o entrambi i femori perciò i movimenti vengono compromessi, oppure si possono verificare lesioni al labbro acetobolare che è la cartilagine che circonda parte dell&#8217;articolazione. In entrambi i casi la cura è chirurgica: si provvede a inserire una <a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/anca/tornare-sereni-dopo-la-riabilitazione-per-protesi-danca/" target="_blank">protesi</a> o a riparare le fibre cartilaginee danneggiate.<br />
Sempre tra le patologie frequenti figura anche &#8220;l&#8217;anca a scatto&#8221;, in cui vi sono degli irrigidimenti improvvisi dell&#8217;articolazione, ma anche forme di artrosi in cui il paziente mostra notevole difficoltà a compiere i movimenti con scioltezza.<br />
A causa di incidenti invece si possono verificare la lussazione o la disarticolazione quando si verifica lo spostamento violento della testa del femore. Si deve perciò riportare l&#8217;articolazione nella posizione corretta.</p>
<p><strong>La terapia e la riabilitazione dell&#8217;anca</strong><br />
Sia con la terapia chirurgica o con antinfiammatori e infiltrazioni, la cura delle patologie dell&#8217;anca prevede un periodo di riposo di una o più settimane, al termine delle quali è assolutamente necessaria una riabilitazione.<br />
Dopo un intervento solitamente la struttura sanitaria provvede a un primo ciclo di fisioterapia per dar modo al paziente di riprendere almeno in parte il movimento, dopo la dimissione va però continuato l&#8217;esercizio fisico più appropriato per riottenere la piena funzionalità.<br />
Negli altri casi invece la fisioterapia viene prescritta o consigliata dal medico curante per alleviare il dolore e per ridare tono ai muscoli indeboliti.<br />
E&#8217; imprescindibile che le sedute di fisioterapia per la riabilitazione dell&#8217;anca vengano tenute da professionisti qualificati e di esperienza perché posture o movimenti errati possono compromettere una corretta deambulazione.<br />
Secondo il tipo di patologia di cui si è sofferto si torna alla completa funzionalità in un lasso di tempo che va dai 30 giorni alle dieci settimane.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/riabilitazione-anca/">Riabilitazione anca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>Tornare sereni dopo la riabilitazione per protesi d&#8217;anca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 10:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
		<category><![CDATA[Fisioterapia a Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli eventi traumatici che talvolta si pongono come ostacoli nel regolare corso della vita rischiano di compromettere irrimediabilmente il nostro futuro, spegnendo il sorriso sul volto e le speranze di una vita sana e attiva, ricca di entusiasmo e momenti sereni, in cui correre verso la felicità ed un orizzonte radioso. Ma una soluzione per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/01/protesi-allanca.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-523" title="protesi all'anca" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/01/protesi-allanca.jpg" alt="Riabilitazione per protesi all'anca" width="550" height="366" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/01/protesi-allanca.jpg 550w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/01/protesi-allanca-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>Gli <strong>eventi traumatici</strong> che talvolta si pongono come ostacoli nel regolare corso della vita rischiano di compromettere irrimediabilmente il nostro futuro, spegnendo il sorriso sul volto e le speranze di una vita sana e attiva, ricca di entusiasmo e momenti sereni, in cui correre verso la felicità ed un orizzonte radioso.</p>
<p>Ma una soluzione per tornare in forma e ritrovare un livello di qualità della vita accettabile e dignitoso esiste, e risiede nella possibilità di mettersi con fiducia nelle mani di specialisti in <strong>fisioterapia per protesi all&#8217;anca</strong>, professionisti nella manipolazione degli arti per ripristinarne la funzionalità e la muscolatura, e far ritrovare al paziente elasticità muscolare e abilità motoria.</p>
<p>Per ottenere un supporto specifico con riferimento alla propria fattispecie, l&#8217;unica garanzia di risultato può derivare dall&#8217;affidarsi a <strong>personale competente e specializzato </strong>nell&#8217;affrontare le casistiche connesse al recupero dopo una protesi all&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anca" target="_blank">anca,</a> perché ogni patologia o disturbo che incrina l&#8217;equilibrio psicofisico necessita di contromisure specifiche, e di un intervento professionale mirato ad intervenire energicamente e direttamente sulla parte da recuperare, con attenzione però anche alla globalità dello stato di salute.</p>
<p>Il benessere è infatti un concetto complesso e dalle tante sfaccettature, che non si configura solo come l&#8217;assenza di dolore ma anche come il recupero delle abilità motorie idonee a garantire uno stile di vita sano, attivo e dignitoso.</p>
<p>Per questo il <strong>Centro Fisioterapia Roma</strong>, specializzato ed insignito di certificazioni e riconoscimenti, investe tanto nella formazione degli operatori, nello sviluppo delle loro competenze, ma soprattutto nell&#8217;implementazione di tecniche riabilitative innovative ed all&#8217;avanguardia, e nell&#8217;impianto di macchinari di ultima generazione, a supporto della riabilitazione per protesi d&#8217;anca grazie a tecnologie di recente introduzione, per svolgere un ruolo strategico nel panorama della riabilitazione professionale.</p>
<p>Quando il cammino sembra interrompersi, minacciato da dubbi sul futuro, il Centro Fisioterapia Roma interviene a spianare la strada al paziente, sostenendolo nel momento più difficile del proprio percorso di vita, nella delicata fase di <strong>recupero</strong> dopo la protesi all&#8217;anca, e guidandolo a svolgere anche in autonomia esercizi e movimenti che agevolino la perfetta guarigione, naturalmente ad integrazione del fondamentale lavoro svolto dai professionisti nella fisioterapia per protesi all&#8217;anca.</p>
<p>Per tornare a camminare, per sognare ancora di poter camminare e passeggiare spensieratamente, gli unici limiti sono quelli che ci vengono posti dalle paure e dai timori di non riuscire nella difficile impresa di recuperare le abilità motorie, ma siamo al vostro fianco, per percorrere insieme la via della riabilitazione.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/tornare-sereni-dopo-la-riabilitazione-per-protesi-danca/">Tornare sereni dopo la riabilitazione per protesi d&#8217;anca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<item>
		<title>Artrosi Anca</title>
		<link>https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/artrosi-anca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 14:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anca]]></category>
		<category><![CDATA[Patologie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cenni per riconoscere e curare al meglio l'Artrosi di Anca.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2011/06/artrosi-anca1.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-240" title="artrosi anca" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2011/06/artrosi-anca1.jpg" alt="" width="424" height="283" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2011/06/artrosi-anca1.jpg 424w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2011/06/artrosi-anca1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></a></p>
<p>Parleremo di <strong>Artrosi di Anca</strong>, patologia molto diffusa negli  ultimi anni, causa soprattutto la diffusione e l&#8217;aumento di uno stile di vita sedentario.<br />
L&#8217; Artrosi di Anca, conosciuta anche come <em>coxartrosi</em>, colpisce maggiormente le persone al di sopra dei 50anni, anche se negli ultimi anni si è notevolmente abbassata l&#8217;età d&#8217;insorgenza.</p>
<p><strong>Come si manifesta l&#8217;Artrosi di Anca?</strong></p>
<p>Il paziente avverte dolore a livello inguinale (adduttore), in molti casi viene confusa e trattata come una contrattura, ma con il passare del tempo il dolore s&#8217;irradia a livello del gluteo.</p>
<p><strong>Cosa fare in casi di Artrosi di Anca?</strong></p>
<p>È importante effettuare subito una visita specialistica (ortopedico,fisiatra) per iniziare il prima possibile una riabilitazione conservativa.</p>
<p><strong>In cosa consiste la fisioterapia conservativa?</strong></p>
<p>È importante inoltre, associare fisioterapia a cure farmacologiche e ad una sana alimentazione nonché migliorare le attività della vita quotidiana.</p>
<p>Fondamentale sarà migliorare il metabolismo a livello dell&#8217;anca e della muscolatura del bacino.<br />
Saranno strumenti validi per il recupero</p>
<p>•<a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/massaggi/">Massaggi</a><br />
•Mobilizzazioni<br />
•Rinforzo muscolare<br />
•<a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/tecnologie/laser-terapia.html">Laserterapia</a><br />
•<a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/tecnologie/tecar-terapia.html">Tecarterapia</a><br />
•Elettroterapia</p>
<p>Cercare di allungare la muscolatura che nel corso del tempo si è notevolmente contratta.</p>
<p>Di fondamentale importanza, sarà migliorare la postura che nel corso del tempo ha subito delle modificazioni.</p>
<p>È politica del Centro Fisioterapia Roma insegnare sempre gli esercizi che il paziente dovrà eseguire in maniera periodica per mantenere gli obiettivi raggiunti nella cura della artrosi di anca.</p>
<p>Ricordate sempre che la tempestività nella cura della coxartrosi può risparmiarvi l&#8217;intervento di artroprotesi di anca!</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/artrosi-anca/">Artrosi Anca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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