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	<title>lesioni ginocchio &#8211; Centro Fisioterapia Roma</title>
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	<description>Studio fisioterapico convenzionato professionale</description>
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		<title>Riabilitare la condropatia rotulea: quando il ginocchio scricchiola è bene riposarsi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 11:00:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso può capitare di sentire il ginocchio scricchiolare, si può trattare di una situazione transitoria ma in alcuni casi può capitare che questo scricchiolio si tramuti in una patologia più seria: la condropatia rotulea. Studiamo insieme le cause e come affrontare il problema.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/11/FISIO-1.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-990" title="PROBLEMI GINOCCHIO" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/11/FISIO-1.jpg" alt="PROBLEMI GINOCCHIO" width="550" height="366" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/11/FISIO-1.jpg 550w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/11/FISIO-1-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p><strong>Lo scheletro è l&#8217;apparato che sostiene tutto il peso del corpo</strong> quando è a riposo e durante lo svolgimento dei movimenti; in particolar modo<strong>sono le articolazioni che sostengono lo sforzo maggiore</strong> e tra queste il ginocchio è particolarmente soggetto a movimenti, torsioni, tensioni e flessioni. A protezione delle articolazioni è presente <strong>uno strato cartilagineo che ammorbidisce l&#8217;attrito tra le ossa</strong>, nel caso del ginocchio tra la rotula e il femore, così che lo scorrimento sia fluido e indolore.</p>
<p>Può però capitare in situazioni particolari che la cartilagine si deteriori facendo sì che le ossa “grattino” tra loro provocando infiammazioni e dolore; si parla in questo caso di <strong>condropatia rotulea</strong>.</p>
<p><strong>Perché si sviluppa uno stato di condropatia e quali sintomi si manifestano?</strong></p>
<p>Le cause del disturbo sono da ricercarsi prevalentemente nel <strong>sovrallenamento sportivo</strong>. Un eccessivo sovraccarico funzionale <strong>può debilitare l&#8217;articolazione e indurre un&#8217;infiammazione che causa il malfunzionamento della cartilagine</strong>; in alcuni casi è anche un <strong>difetto posturale</strong> a provocarne l&#8217;insorgenza, <strong>piccoli movimenti errati e mai corretti</strong> (specialmente in ambito sportivo) a lungo andare possono essere deleteri per un&#8217;articolazione così delicata; è comunque bene tenere presente che <strong>anche un sedentario in sovrappeso non è immune dalla condropatia</strong>.</p>
<p>L&#8217;infiammazione può avere 3 gradi di gravità: il primo grado prevede un semplice <strong>rammollimento della cartilagine</strong>, la quale non riesce più a sostenere la pressione ossea come dovrebbe; il secondo è caratterizzato da <strong>fissurazioni localizzate o diffuse</strong> che causano un certo attrito tra le ossa; nel terzo invece vi è <strong>una vera e propria perdita di cartilagine con esposizione ossea</strong>. Quando è poi in corso un serio stato degenerativo dei tessuti si parla di <strong>condromacia</strong>.</p>
<p>Specialmente i corridori sono soggetti a soffrire di condropatia e capita che osservino, oltre al <strong>dolore più o meno localizzato e sia al movimento che a riposo</strong>, anche un <strong>gonfiore</strong> e un caratteristico <strong>scricchiolio</strong> nell&#8217;atto di piegarsi sulle ginocchia e rialzarsi.</p>
<p><strong>Cosa fare in caso di condropatia rotulea?</strong></p>
<p><strong>Intervento comune a tutti gli stadi di gravità della patologia è il riposo</strong>, in alcuni casi anche assoluto, per un periodo di tempo più o meno lungo. Durante il periodo di stasi il paziente si dovrebbe sottoporre a <strong>sedute di tecarterapia, magnetoterapia, crioterapia e fisioterapia</strong>. Quest&#8217;ultima tende a rafforzare il quadricipite nel modo corretto, così che possa tornare a sostenere adeguatamente la rotula, che <strong>in alcuni casi tende a decentrarsi e a spostarsi verso l&#8217;esterno</strong>. Gli esercizi consigliati possono essere praticati in studio, con il supporto dello specialista o a casa, dopo aver imparato i movimenti corretti e <strong>consistono nello stretching, nello squot e in alcuni casi nella cyclette o il nuoto</strong>.</p>
<p>Anche vestire <strong>un tutore può rivelarsi un aiuto fondamentale</strong> per tenere la rotula centrata sul femore e la tibia mentre per quanto riguarda il dolore, questo può essere attenuato con delle <strong>infiltrazioni di acido ialuronico</strong>.</p>
<p>Come sempre il recupero della funzionalità di un&#8217;articolazione non è immediato, per tornare alle attività quotidiane sono sufficienti nella maggiorparte dei casi 15 giorni, ma <strong>per poter praticare nuovamente il proprio sport preferito è quasi sempre necessario aspettare almeno 2 mesi</strong>.</p>
<p>Nei casi più complessi i medici possono consigliare <strong>l&#8217;intervento chirurgico</strong>. Queste evenienze sono piuttosto rare e coinvolgono per lo più i pazienti che presentano <strong>una lussazione della rotula</strong>; in questi casi, mediante artroscopia, vengono valutati tutti i legamenti circostanti la rotula e si lavora affinché questa recuperi la posizione originaria.</p>
<p><strong>Fortunatamente la tecnica artroscopica, che permette di operare con un&#8217;incisione di pochi millimetri,  fa sì che il recupero sia piuttosto rapido</strong>, infatti una buona riabilitazione che preveda esercizi e stretching adeguati permettono al paziente di tornare in un tempo relativamente breve a dedicarsi alla corsa o al ciclismo, magari evitando il sovrallenamento, scegliendo accuratamente i terreni su cui correre e facendo attenzione che le calzature indossate siano le più adatte al tipo di sport praticato.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/riabilitare-la-condropatia-rotulea-quando-il-ginocchio-scricchiola-e-bene-riposarsi/">Riabilitare la condropatia rotulea: quando il ginocchio scricchiola è bene riposarsi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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		<title>Rottura del tendine rotuleo: riabilitazione e recupero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Centro Fisioterapia Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2013 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ginocchio]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisioterapia a Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nostro ginocchio è un complesso meccanismo che si compone di muscoli, ossa e tendini magistralmente incastrati per permettere a tutta la gamba una varietà di movimenti atti a camminare, correre, giocare e fare sport a tutti i livelli. Le ossa presenti nell&#8217;articolazione sono unite ai muscoli mediante un certo numero di tendini che purtroppo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/07/rottura-tendine-rotuleo.jpg"><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-874" title="rottura tendine rotuleo" src="https://centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/07/rottura-tendine-rotuleo.jpg" alt="rottura tendine rotuleo" width="550" height="394" srcset="https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/07/rottura-tendine-rotuleo.jpg 550w, https://www.centrofisioterapiaroma.it/wp-content/uploads/2013/07/rottura-tendine-rotuleo-300x215.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></a></p>
<p>Il nostro ginocchio è un complesso meccanismo che si compone di muscoli, ossa e tendini magistralmente incastrati per permettere a tutta la gamba una varietà di movimenti atti a camminare, correre, giocare e fare sport a tutti i livelli.</p>
<p>Le ossa presenti nell&#8217;articolazione sono unite ai muscoli mediante un certo numero di tendini che purtroppo se non sono trattati nel modo corretto, possono andare incontro a rotture o lesioni.</p>
<p>Si sente spesso parlare della “rottura del crociato”, ma in seguito ad alcuni movimenti sbagliati, anche <strong>il tendine rotuleo può rompersi comportando forti dolori e una riabilitazione da fare con attenzione</strong>.</p>
<p><strong>Come è possibile rompersi il tendine rotuleo?</strong></p>
<p>Il rotuleo è un tendine piatto, lungo circa 8 cm e largo circa 4, che <strong>collega la rotula con la tibia superiore</strong> e permette l&#8217;estensione della gamba assieme al quadricipite e agli altri tendini che sostengono la rotula.</p>
<p>È abbastanza raro che questo tendine si lesioni, ma <strong>può capitare in seguito a un trauma forte</strong> come può essere quello di un <strong>incidente stradale</strong> o di un <strong>infortunio sportivo</strong>; ad esempio il tendine potrebbe non sopportare il carico eccessivo apportato da un salto eseguito in discesa da un luogo molto alto o potrebbe non sostenere i movimenti scomposti della corsa su percorsi accidentati, come avviene nella skyrace.</p>
<p>Se gli appassionati di calcio ricordano l&#8217;incidente di Ronaldo (<a href="http://www.youtube.com/watch?v=yswziXAhtNE" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=yswziXAhtNE</a>) del 1999, anche coloro che seguivano il basket dei Mavericks negli anni Ottanta avranno in mente l&#8217;infortunio di James Donaldson che rimase fermo un&#8217;intera stagione rallentando la carriera di tutta la squadra. Può capitare infatti anche ai professionisti che durante la pratica del proprio sport accusino in seguito a un movimento sbagliato <strong>un fortissimo dolore al ginocchio</strong>, che risulta<strong> impossibile stendere e caricare col peso corporeo</strong> mentre<strong> la rotula appare spostata di qualche centimetro verso l&#8217;alto</strong>; in questo caso la rottura del tendine è totale e avviene principalmente nella zona di collegamento con l&#8217;osso.</p>
<p><strong>La frattura però può essere anche parziale</strong>; in questo caso il dolore si concentra sotto la rotula ed è possibile che si formi anche un ematoma.</p>
<p>Esistono anche dei <strong>fattori di rischio</strong> che aumentano la probabilità di rottura del tendine, ad esempio la <strong>malattia di Sinding-Larsen-Johansson</strong> che consiste in una tendinite concentrata nella zona inferiore della rotula e dovuta probabilmente a una sequenza di microtraumi trascurati o l&#8217;<strong>aver utilizzato il terzo centrale del tendine rotuleo per ricostruire il legamento centrale anteriore</strong> che si è precedentemente fratturato, ma anche un <strong>uso eccessivo di corticosteroidi o di steroidi anabolizzanti</strong> possono indebolire il tendine e aumentare il rischio di rottura.</p>
<p><strong>In cosa consiste la riabilitazione?</strong></p>
<p>La rottura parziale o totale del tendine viene diagnosticata attraverso l&#8217;esame clinico del caso e una <strong>risonanza magnetica</strong> che in alcuni casi risulta più accurata dell&#8217;ecografia.</p>
<p>Se la lesione è parziale è sufficiente imporre <strong>l&#8217;immobilità all&#8217;arto in posizione estesa</strong> per circa un mese e intraprendere consecutivamente un percorso di fisioterapia che irrobustisca progressivamente il tendine rimarginato e il muscolo collegato.</p>
<p>Se invece la lesione è totale si rende necessario <strong>l&#8217;intervento chirurgico</strong>.</p>
<p>L&#8217;operazione, che prevede sempre una ripulitura dell&#8217;area dal sangue dell&#8217;ematoma, deve essere effettuata in un tempo molto breve successivo al trauma e <strong>dipende dal grado di laceramento del tendine</strong>. Nei casi meno gravi in cui la rottura avviene nel corpo tendineo basta una <strong>sutura diretta</strong> tra le due parti del tendine.</p>
<p>Se invece lo strappo è avvenuto al livello di collegamento con l&#8217;osso <strong>la cucitura deve essere più sostenuta</strong> e deve riprodurre <strong>l&#8217;originaria tensione tendinea</strong> per evitare l&#8217;errato posizionamento della rotula nell&#8217;articolazione e la conseguente difficoltà per il paziente di tornare ad un movimento naturale e privo di dolori.</p>
<p><strong>Il caso più grave si presenta quando il tendine fratturato è talmente lesionato da doverlo rimuovere</strong> e sostituire con altro tessuto in grado di sostenere le tensioni dell&#8217;arto. Tale tessuto viene prelevato da altre parti del ginocchio e trapiantato in maniera opportuna oppure viene manomesso il tendine quadricipitale per contrastare la mancanza occorsa.</p>
<p>In ogni caso dopo l&#8217;intervento è necessario <strong>immobilizzare l&#8217;arto con un tutore per qualche settimana</strong> (il periodo di tempo dipende dalla gravità della lesione) e <strong>procedere con dei movimenti assistiti progressivi da intensificare ogni 15-20 giorni</strong>. Cauto (ma necessario) deve essere anche il carico da assicurare all&#8217;articolazione sin dai primi giorni dopo l&#8217;operazione. Alcuni specialisti consigliano <strong>la fisioterapia in acqua</strong> per far sì che il fluido renda la riabilitazione meno faticosa e più rapida.</p>
<p>In ogni caso bravi fisioterapisti riusciranno <strong>nell&#8217;arco di qualche mese</strong> a gestire il trauma con esercizi mirati e col rafforzamento della muscolatura circostante, permettendo così agli sportivi di tornare ai loro abituali allenamenti e agli altri di riprendersi la propria vita quotidiana grazie alla riconquistata mobilità naturale dell&#8217;arto.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img alt='Centro Fisioterapia Roma' src='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=100&#038;d=mm&#038;r=g' srcset='https://secure.gravatar.com/avatar/3e7a9b2ff739e1407bdd251ce9776eca?s=200&#038;d=mm&#038;r=g 2x' class='avatar avatar-100 photo' height='100' width='100' itemprop="image" loading='lazy'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/author/centro-fisioterapia-roma/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Centro Fisioterapia Roma</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"></div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it/blog/patologia/rottura-del-tendine-rotuleo-riabilitazione-e-recupero/">Rottura del tendine rotuleo: riabilitazione e recupero</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.centrofisioterapiaroma.it">Centro Fisioterapia Roma</a>.</p>
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